Sulla legittimazione del sostituto processuale del difensore e procuratore speciale a costituirsi parte civile

Cassazione Penale, SS. UU., 21 dicembre 2017- 16 marzo 2018

Con la pronuncia in commento la S.C. interviene sul contrasto presente tra le sezioni semplici circa la legittimità della costituzione di parte civile avvenuta mediante sostituto processuale.

Il quesito rimesso al Supremo Consesso è stato sintetizzato nei termini seguenti: “Se sia legittimato a costituirsi parte civile il sostituto processuale del difensore al quale soltanto la persona danneggiata abbia rilasciato la procura speciale al fine di esercitare l’azione civile nel processo penale”.

Nella trattazione le Sezioni Unite hanno evidenziato la necessità di tenere distinti i profili della legitimatio ad causam (titolarità del diritto sostanziale in capo al rappresentato quale presupposto della costituzione di parte civile) e della legitimatio ad processum ( rappresentanza processuale in virtù della quale il rappresentato deve conferire ad un difensore la procura alle liti per poter stare in giudizio).

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Prova documentale e registrazioni: il dubbio sull’autenticità può portare all’assoluzione

Cassazione Penale Sezione VI

Sentenza n. 1422 ud. 03/10/2017 – deposito del 15/01/2018

“La registrazione fonografica di colloqui tra presenti, eseguita di iniziativa dalla persona offesa dal reato, costituisce prova documentale ed è pertanto utilizzabile in dibattimento; qualora tuttavia la conversazione risulti non continuativa per essere stata tagliata in alcune parti, si impone da parte del giudice una specifica valutazione della capacità probatoria della registrazione e della attendibilità delle dichiarazioni accusatorie, non potendo a tal fine ritenersi sufficiente la mera corrispondenza tra i brani registrati e quanto riferito dall’autore della manipolazione”.

Con la pronuncia in commento la S.C. ha accolto i ricorsi degli imputati relativamente all’avvenuta utilizzazione di una prova non attendibile. La Cassazione ha ritenuto censurabile la pronuncia di secondo grado che ha erroneamente motivato di aver raggiunto la prova oltre ogni ragionevole dubbio circa la responsabilità degli stessi per i reati ascrittigli, utilizzando quale principale elemento di prova le dichiarazioni contenute in una registrazione prodotta dalla persona offesa.

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