Documenti medici ignorati dal Tribunale? La Cassazione ci dà ragione e riapre il caso

Capita purtroppo che la domanda di protezione speciale venga rigettata per un errore di valutazione, sostenendo che “mancano le prove” o la documentazione medica non è aggiornata. Ma cosa succede se quei documenti erano già presenti negli atti?

È quello che è successo a un nostro assistito. Il Tribunale aveva respinto la sua richiesta di protezione speciale ritenendo che non ci fosse una certificazione sanitaria recente sulla sua salute.

Ci siamo quindi rivolti alla Suprema Corte di Cassazione (sentenza n. 1538/2026) dimostrando che il Tribunale aveva commesso una grave svista: la documentazione clinica aggiornata (report ULSS, piano terapeutico e quadro clinico completo) era già stata regolarmente depositata.

Il risultato

La Corte di Cassazione ha accolto in pieno il nostro ricorso, stabilendo un principio chiaro:

  • I documenti medici ignorati erano decisivi per dimostrare la vulnerabilità del richiedente.
  • I giudici avrebbero dovuto valutare la condizione di salute del cittadino straniero e verificare le tutele disponibili nel suo Paese d’origine per persone con quella specifica disabilità.

La sentenza è stata annullata e la causa tornerà in Tribunale per essere riesaminata correttamente.

Hai visto rigettata la tua domanda di protezione o hai dubbi sulla tua pratica?

Spesso un’analisi approfondita degli atti può fare la differenza tra un rigetto e il riconoscimento dei tuoi diritti.

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